Piccolo sogno è il vostro ultimo lavoro. Vita/amore/sopravvivenza sembrano legare i diversi brani: ci sono trame autobiografiche o particolari ispirazioni?

La stesura dei brani è stata lunga, alcuni sono stati abbozzati musicalmente prima dello scioglimento dei TEKILA, gruppo con il quale abbiamo collaborato per otto anni. La fine di questa esperienza, dovuta a divergenze musicali, è stata sofferta e nei brani "Senti che" e "Cammino" abbiamo parlato di come per noi sia stato difficile decidere di andare avanti nel nostro viaggio musicale. Dalla nascita ufficiale del nuovo gruppo sono avvenuti grandi cambiamenti nelle nostre vite, come amori finiti descritti in "Lontano da te" e "Ultimo giro" o dell' arrivo di un figlio, il bimbo in copertina, nei brani "Piccolo Sogno" e "Monica". Si parla anche della fragilità della vita in "Vivi" , di incontri amorosi alternativi in "Gioco virtuale" e in "Fate" e delle paure vissute da bambino in "Manichino". In generale si è cercato di dare un' impronta positiva, un segnale di speranza, visto che la negatività sembra imperversare un po' dappertutto.

Questo lavoro ha una produzione, complessivamente, di livello professionale: come nasce la collaborazione con Mauro Fede dei Feelgood production?

La scelta dello studio DIGITAL SOUND è stata naturale, primo perché Mauro Fede lo conosciamo da molto tempo, abbiamo lavorato insieme su altri progetti ed è molto preparato e bravo ad utilizzare i trucchi dell' elettronica, ci siamo lasciati aiutare per aggiungere qualche loop e alcune parti campionate, secondo perché lo studio è ben attrezzato e, molto importante, è vicino a dove viviamo. Questo è un fattore da non sottovalutare, perché abbiamo potuto seguire tutte le varie fasi, dalla registrazione alla masterizzazione molto più facilmente. Una curiosità: il sitar che si sente nel primo brano, "Vivi", è lo stesso che ci ha martellato lo scorso anno in "Feelgood Vibe".

Avete tra le mani un contratto discografico o pensate all' autoproduzione, autopromozione per il futuro?

Al momento abbiamo spedito il nostro lavoro alle varie case discografiche, il solito lavoro di gavetta, però ormai siamo cresciuti e non crediamo più alle favole, abbiamo i piedi per terra, così riusciamo a lavorare meglio. Se poi qualcuno fosse interessato al nostro progetto si vedrà, è difficile farsi notare in questo campo, specialmente se scappi dai soliti cliché dettati dalla moda.

Un disco e un artista/band che ammirate o a cui vi ispirate e perché.

Sarebbe veramente lunga la lista dei dischi e degli artisti ammirati e che ci influenzano, ma nelle nostre canzoni risuonano elementi che arrivano da diverse parti. I nomi che vengono in mente a caso sono Vasco, Timoria, Dream Theater, Rush, AC/DC, Metallica, Mr. Big, Ozzy e altri ancora, ma in tanti punti si riscontra quel passaggio, quella melodia o quello stile tipico dei nomi sopraccitati e noi abbiamo cercato di amalgamare il tutto per creare il nostro suono personale.

Come giudicate il panorama musicale italiano in questi ultimi anni?

E' cambiato parecchio da alcuni anni fa, ora si sentono molte band uscire con dei prodotti all' altezza del mercato e questo è dovuto dal fatto che è aumentato il numero di musicisti bravi ed il livello tecnologico permette di confezionare un buon prodotto addirittura in casa senza spendere un' esagerazione. Inoltre la stampa musicale e i nuovi mezzi di comunicazione sembrano appoggiare questa crescita, trattando gli artisti senza fare troppa distinzione tra gruppi esteri e italiani.

Avete particolari progetti per il futuro?

Suonare dal vivo è la priorità, anche se è molto difficile trovare locali che lascino suonare solamente brani originali. Siamo comunque soddisfatti quando riusciamo a far divertire la gente, indipendentemente dal fatto di suonare i nostri pezzi o cover di rock internazionale; vedere che le persone vengono di proposito ai nostri concerti e cantano le nostre canzoni significa molto per noi.

Perché i lettori di Metal Shock dovrebbero acquistare il vostro CD?

Perché riteniamo di aver fatto un buon lavoro che può essere apprezzato sia da chi predilige il rock alla Vasco sia da chi ha trovato dei riferimenti, per esempio, ai Dream Theater. Nel nostro sound si alternano parti melodiche con assoli di chitarra/tastiera, riff distorti con arpeggi acustici, il tutto su una solida base ritmica ed un po' di elettronica.

Dove è possibile acquistare "Piccolo Sogno"?

Per ora lo stiamo proponendo ai nostri concerti e si trova in qualche negozio dalle nostre parti.
Tra poco apriremo anche il nostro sito, magari te lo faremo sapere, così ci sarà la possibilità di farci conoscere meglio, ascoltando qualche traccia. Per ora, se qualcuno, grazie a questa intervista, fosse incuriosito, o volesse una copia non deve fare altro che scriverci all' indirizzo
mandriga@mandriga.com. Ci interessa ricevere e scambiare opinioni, critiche ed apprezzamenti, specialmente con gente a cui piace veramente ascoltare musica o che suona, è molto costruttivo.

Grazie a Moorg, a Metal Shock e a chiunque ci dà la possibilità di suonare.
Buona musica.

MANDRIGA